sabato 8 dicembre 2007

Con rabbia e tristezza.




Questa tragedia sembra essere proprio senza fine. Dopo Antonio Schiavone, morto ieri tra le fiamme dell'incendio sviluppatosi all'interno della Thyssenkrupp di Torino, Roberto Scola e Angelo Laurino, oggi è morto anche Bruno Santino.
Altri tre operai sono i fin di vita, ricoverati all'ospedale di Torino e di Genova.
Attorno all'accaduto tanti dubbi e tanti pertchè ancora da chiarire, a cui la magistratura dovrà rispondere. Pare infatti che lo stabilimento fosse in procinto di chiudere e che i macchinari fossero vecchi. Da parte sua l'azienda si scrolla di dosso tutte le responsabilità, mentre a Torino migliaia di persone scendono in piazza per dire basta alle morti sul lavoro. Intanto a Milano e all'Aquila si continua a morire sui luoghi di lavoro.
Mi unisco al cordoglio espresso per le vittime di Torino. AL tempo stesso esprimo la mia personale rabbia per l'accaduto. E' davvero difficile accettare queste morti.

mercoledì 28 novembre 2007

acqua bene per tutti e di tutti



La questione della ripubblicizzazione dell'acque è una di quelle vicende che, nonostante siano di importanza vitale (questa volta nel vero senso della parola) vengono estromessi dal dibattito politico e culturale del nostro Paese. Infatti l' attenzione da parte degli organi di informazione, che dovrebbero informare i cittadini, nei confronti di questa problematica è pressoché minima.
Eppure noi cittadini siamo gli unici a non interessarci all'acqua. Infatti le più grandi multinazionali dell'acqua (Suez, Vivendi, RWE) , assieme al mondo della finanza, hanno già intuito quale sarà il petrolio del futuro, senza il quale, il mondo non ci sarebbe più. Quindi oggi si adoperano per investire in acqua, aiutati dagli enti locali che continuano ad affidare il controllo e la gestione degli acquedotti alle S.P.A., spesso con aumenti in bolletta per i cittadini.
In Parlamento c'è una proposta di legge di iniziativa popolare che aspetta di essere approvata dal Senato, segno che finora la protesta non è stata vana.
L'acqua non è materiale di guadagno su cui speculare, ma è un bene di tutti e tutti dovrebbero usufruirne liberamente. ED è per questo che mi unisco all'appello fatto dal Forum Italiano dei Movimenti per l' acqua ed aderisco alla manifestazione per la pubblicizzazione dell'acqua che si terrà Sabato 1 Dicembre.

1 DICEMBRE 2007

ROMA

con ritrovo ore 14.30 Piazza della Repubblica

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!

martedì 27 novembre 2007

Pronti per l'inciucione




Continuano gli incontri del neosegretario del Partito Democratico, Walter Veltroni con i leader del centrodestra, prima con Gianfranco Fini, poi com Silvio Berlusconi. Gli incontri hanno come argomento la riforma della legge elettorale. Veltroni, insignito della responsabilità di segretario del maggior partito del centrosinistra, si appresta a trovar un accordo che soddisfi le esigenze dei partiti più forti. A discapito delle altre formazioni minori, che stenterebbero ad avere rappresentanza.
Aspettiamo con impazienza l'evolversi di questa situazione, sottolineando con rammarico l'atteggiamento del neoleader del PD, Veltroni, che persevera nel voler accontentare tutti.
Il Partito democratico sarà il partito dei lavoratori, ma anche degli imprenditori, dei giovani, ma anche degli anziani, dei ricchi, ma anche dei poveri, dei deboli, ma anche dei forti.... e così via,
ma per adesso ci sembra solo il partito della confusione e della spartizione (vedi caso PD Napoli).

venerdì 23 novembre 2007

Due amanti felici


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

Neruda

giovedì 22 novembre 2007

Un socialista del mio Paese


Il 13 Settembre di quest'anno moriva a Napoli Gaetano Arfè, intellettuale ed esponente del socialismo italiano.
Nato a Somma Vesuviana nel 1925 aderisce alla formazione partigiana Giustizia e Libertà. Nel 1945 si iscrive al Partito socialista, e successivamente, nel 1948, si laurea in Lettere e Filosofia a Napoli.
Dal 1965 è libero docente di storia contemporanea presso le Università di Bari, Salerno, Firenze.
Viene eletto deputato, poi al parlamento europeo, ed infine senatore nel 1987 nelle le liste del PCI, avendo abbandonato il PSI. Importante anche l'esperienza come direttore dell'Avanti.
Uomo di grande rigore morale e politico, Arfè perseguiva insieme l'autonomia socialista e il rinnovamento della sinistra.
Oggi voglio ricordare la sua immensa figura attraverso le parole espresse dal Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano :
“Anche nel mutare del contesto politico, è rimasto fino alla fine un acuto e appassionato difensore del patrimonio ideale del socialismo democratico. Nel ricordo di tante discussioni e iniziative in cui siamo stati entrambi fraternamente impegnati — prosegue il Capo dello Stato — desidero in questo momento mettere l’accento sul più ampio riconoscimento che merita la sua figura di studioso, di parlamentare, di europeista, il suo modo limpido e schivo di fare la propria parte nella politica e nelle istituzioni. Napoli, innanzitutto, e l’Italia gli debbono questo riconoscimento”.

Così saluto Gaetano Arfè “un socialista del mio Paese” per citare il titolo di un bel libro a lui dedicato da Ciro Raia.

lunedì 19 novembre 2007

Perchè non possiamo essere cristiani

Il libro di Piergiorgio Odifreddi "Perché non possiamo essere cristiani", pone con chiarezza ed efficacia alcuni quesiti rispetto alla religione cristiana, propriamente a quella cattolica.
Il professore avvia la discussione partendo dallo studio sistematico delle Scritture. Legge l'Antico e il Nuovo Testamento facendo emergere non solo le contraddizioni logiche ma anche le inconsistenze storiche. Sono molteplici infatti le falsità storiche presenti nei testi sacri, rispetto alle quali il mondo della cultura, nella maggior parte dei casi, ha sempre taciuto.
Il testo si ispira al libro Perché non sono cristiano
” edito nel 1957 di Bertrand Russell, uno dei maggiori filosofi contemporanei, nonché premio Nobel. Ma va oltre l'interpretazione dello stesso filosofo, matematico inglese, interrogandosi anche sulle pressanti intromissioni, ormai divenute quotidiane, della Chiesa cattolica, nelle questioni politiche e sociali dello Stato italiano.
Ad un certo punto la critica può apparire confusa e ostinata, ma a mio avviso ricca di spunti di riflessione interessanti.
Il libro è edito dalla Longanesi, la stessa dell'opera del 1957 di Bertrand Russell.